Uno scenario naturale unico nelle Dolomiti dell'Alto Adige

La massa rocciosa del Sass de Putia (2.875 m s.l.m.) si staglia solitaria al centro di un magnifico scenario naturale: cime dolomitiche vicine e lontane, boschi rigorosi e verdi pascoli aspettano solo di essere esplorati.

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Escursioni, trekking, arrampicata e panorami mozzafiato nel paradiso del Parco Naturale Puez-Odle

Il Sass de Putia (2.875 m s.l.m.), "Sas de Pütia" in ladino e "Peitlerkofel" in tedesco, si staglia in posizione isolata ai margini del Parco Naturale Puez-Odle. L'imponente e alta fronte rocciosa del Putia si erge ripidamente dalle alture boscose e dai vasti pascoli circostanti. Il suo isolamento rispetto agli altri gruppi dolomitici lo rende la pietra angolare, il pilastro nord-occidentale delle Dolomiti stesse.

Proprio grazie a questa posizione solitaria, il Putia è rinomato per lo splendido panorama a 360° di cui si gode dalla cima. Da qui si possono ammirare praticamente tutte le vette dolomitiche dei parchi naturali Puez-Odle e Fanes-Sennes-Braies, nonché il crinale principale delle Alpi, la Marmolada e il Gruppo del Sella.

Il Sass de Putia è altresì molto apprezzato dagli amanti dell'arrampicata. Dopotutto è proprio qui che Reinhold Messner iniziò la propria carriera di alpinista e scalatore.

Il Sass de Putia e il Passo delle Erbe rappresentano inoltre storicamente il confine linguistico e culturale tra le genti di lingua e cultura ladina che abitano la Val Badia e le valli sudtirolesi di lingua tedesca, come la Valle Isarco e la Val Pusteria.

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La Roda de Pütia, denominazione in lingua ladina del giro ad anello intorno al Sass de Putia, figura tra le escursioni imprescindibili per tutti gli amanti delle Dolomiti e dell'Alto Adige.

L'itinerario parte di fronte al rifugio Ütia de Börz, portandoci dopo solo mezzora ai Prà de Pütia, i prati del Putia, direttamente davanti alla ripida facciata settentrionale dell'omonima montagna. L'escursione prosegue tagliando le pendici della montagna fino alla salita alla Forcela de Pütia, punto più alto dell'itinerario, nonché eventuale punto di partenza per l'ascesa alla vetta, descritta in seguito. Qui il panorama si apre permettendoci di apprezzare i prati sottostanti, nonché le cime dei parchi naturali Puez-Odle e Fanes-Sennes-Braies. Da qui si scende fino ai prati di Cialneur, una lunga distesa di dolci pascoli punteggiati da baite. Il sentiero prosegue fino al Passo Göma prima di scendere nuovamente verso il passo delle Erbe.

Lungo l'itinerario si incontrano diversi punti di ristoro: in ordine cronologico Munt de Fornella, Ütia Vaciara e Ütia de Göma.

Gli escursionisti con maggiore esperienza possono allungare l'itinerario con l'ascesa alla vetta (2.875 m s.lm.). Sulla Forcela de Pütia i sentieri si dividono. Invece di proseguire in discesa in direzione sud-est per completare il giro, affrontiamo il sentiero che sale fino alla seconda forcella, quella tra la vetta principale e quella secondaria. Da qui la cima è raggiungibile grazie a una via ferrata di difficoltà del I grado.

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